Dietro alla cantina Rizzi c’è una storia di famiglia che racconta dell’amore di Ernesto Dellapiana verso la viticoltura, amore che nel 1974 lo convinse a lasciare Torino e la sua attività di imprenditore per avviare assieme alla moglie Lia un progetto enoico nelle Langhe, terra che da sempre la sua famiglia ha coltivato. La tenuta ha sede a Treiso, comune situato nella parte meridionale dell’areale del Barbaresco, e fin dalla sua fondazione si è contraddistinta per l’approccio tradizionale fortemente ricercato nel rispetto delle consolidate usanze contadine. A seguito di decenni di crescita qualitativa e quantitativa, la cantina può oggi contare su un patrimonio di vigneti di grandissimo pregio che Ernesto gestisce dal 2004 assieme ai figli Jole ed Enrico, la prima responsabile dell’aspetto commerciale e gestionale mentre il secondo impegnato nella parte tecnico-enologica. Il nome Rizzi rappresenta un omaggio all’omonimo cru, il primo coltivato da Ernesto assieme a quello di Nervo. La realtà vitivinicola Rizzi si estende su oltre 44 ettari vitati, dedicati alle varietà della tradizione langarola quali Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Moscato e Freisa, affiancati dalle uve internazionali Pinot Nero e Chardonnay, per lo più destinate allo spumante Alta Langa. Inoltre, la tenuta dispone di 4 distinte cascine: Cascina Rizzi, Cascina Boito e Cascina Manzola a Treiso, confinanti tra loro, e Podere Stella all’interno del comune di Neviglie. La visione produttiva è stata da sempre rivolta verso la tradizione e la classicità, rispettando l’ecosistema attraverso pratiche quali l’uso di letame in pellet e compost per le concimazioni e il ricorso a tecniche come il sovescio, impiegando inoltre solamente rame e zolfo nella difesa fitosanitaria. Come contenitori vinari vengono adottate prevalentemente vasche di cemento e grandi botti di rovere, queste ultime necessarie e fondamentali per i lunghi invecchiamenti dei Barbaresco. Il Barbaresco rappresenta senza ombra di dubbio il fiore all’occhiello della produzione di Rizzi, il nobile vino da cui tutto è cominciato. Sono diversi i cru che la cantina propone, dal ‘Rizzi’ al ‘Pajoré’ passando per il ‘Nervo’, tutti Barbaresco accomunati da grandiosa finezza e tipicità.
Giuseppe Cortese
Barbaresco DOCG 2021 Rizzi
PRODUTTORE
Rizzi
NAZIONE
Italia
TIPOLOGIA
Rosso
VITIGNO
100% nebbiolo
DENOMINAZIONE
Barbaresco DOCG
REGIONE
Piemonte
ZONA DI PRODUZIONE
Langhe
ANNATA
2021
FORMATO
0.75L
GRADAZIONE
14,5%
TEMPERATURA DI SERVIZIO
16/18 °C
ABBINAMENTO
Formaggio, carne rossa
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Il Barbaresco di Rizzi dipinge un ritratto fedele del famoso Nebbiolo di Langa, fratello del Barolo. Apprezzato da molti per le sue doti di delicatezza, il Barbaresco è un vino che sa esaltare con eleganza il carattere di un vitigno affascinante come il Nebbiolo. La cantina della famiglia Rizzi si compone di 35 ettari a vigneto, di cui 15 coltivati a Nebbiolo da Barbaresco e dislocati in diverse sottozone riconosciute dalla denominazione. Sull’omonima collina la famiglia possiede diversi vigneti, ognuno dei quali è in grado di offrire uve connotata da caratteristiche uniche ed irripetibili. L’assemblaggio di tutte queste parcelle, in vinificazione, permette di ottenere un vino dalla personalità complessa ed articolata. Il Barbaresco Rizzi è ottenuto da sole uve Nebbiolo provenienti da diversi vigneti situati ad altitudini comprese tra i 220 ed i 310 metri sul livello del mare nel cru Rizzi. La vendemmia avviene manualmente durante la prima parte del mese di ottobre. Una volta giunte in cantina, le uve vengono pigiate e il mosto che si origina viene posto in vasche di acciaio, nelle quali svolgerà la fermentazione alcolica. Al termine di essa, prende spontaneamente avvio la fermentazione malolattica, essenziale per ingentilire i tipici tratti spigolosi della varietà. Ad un affinamento di 12-15 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia seguono 8 mesi di affinamento in vasche di cemento, per poi concludere con un’ulteriore attesa in bottiglia prima della messa in commercio, a 3 anni dalla vendemmia. Il Rizzi Barbaresco presenta un color rosso granato che, con l’invecchiamento, lascia spazio a luminosi riflessi su toni aranciati. Il suo profumo rimanda ai frutti rossi e al sottobosco, che spiccano con chiarezza su uno sfondo floreale e speziato. In bocca, il tannino e la struttura mostrano tutta la loro eleganza e la loro finezza, senza mai mancare di fermezza e carattere. Sapidità e morbidezza procedono equilibrate in un lungo finale. Nonostante abbondi di rara classe innata, rimane su un livello di grande accessibilità e di ottimo rapporto qualità - prezzo, per far conoscere a tutti l’eleganza del vitigno principe di Langa.
CANTINA
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