Classificazione dei Vini Italiani

Classificazione dei Vini Italiani

Ti sei mai chiesto come vengono classificati i vini italiani?

Sono classificati principalmente in quattro categorie:

Vini da tavola - Vini I.G.T - Vini D.O.C. - Vini D.O.C.G.

Vediamo ogni categoria nello specifico👇🏻

▪️ Vini da tavola
I vini da tavola fanno parte della produzione generica. Non hanno indicazione geografica e possono essere prodotti con uve provenienti da diverse aree. Tuttavia, non bisogna pensare a prodotti scadenti.

▪️ Vini I.G.T.: vini di Indicazione Geografica Tipica
La caratteristica principale di questi vini è l’indicazione geografica dell’area produttiva, che prevede che siano prodotti per almeno l’85% da uva raccolta nella zona di appartenenza.
In etichetta può essere menzionata la filiera e i vitigni ma non è un requisito obbligatorio.

▪️ Vini D.O.C.: vini a Denominazione di Origine Controllata
I vini D.O.C. sono prodotti da vitigni iscritti all’albo della zona di produzione, che deve essere ben definita sulla cartina. Viene stabilita anche la resa di produzione per ettaro, i vitigni impiegati, il grado alcolico e l’affinamento.
Per essere ammesso in commercio e poter essere venduto come D.O.C. deve essere sottoposto a un’analisi chimico-fisica e a un esame organolettico eseguito da un esperto delle Camere di Commercio.

▪️ Vini D.O.C.G.: vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Sono i vini più pregiati che vengono prodotti in Italia. Sono di qualità superiore al D.O.C.. Per ambire al D.O.C.G. un vino deve essere stato riconosciuto D.O.C. per cinque anni consecutivi. Devono rispondere a disciplinari molto rigidi: vengono sottoposti ad analisi chimico-fisica e a una degustazione prima di essere imbottigliati.
Se l’esame ha esito positivo, allora sulle bottiglie verranno apposte delle fascette di Stato in carta, applicate sul collo e sul tappo.